Felicia Guarini
Communication | Coaching | Mediation

multilingual mediation blog

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26.02.2017

“Concordo con te quindi non ti rivolgero’ mai piu’ la parola”

Si é concluso piú o meno cosí un caso di mediazione tra due vicini in Argentina. Una donna aveva denunciato il suo vicino perché questi ostacolava i lavori di restauro nella casa di proprietá della donna e pare che fosse addirittura arrivato a minacciarla. Le due parti in causa hanno accettato di partecipare ad una mediazione e proprio attraverso questa sono giunte all’accordo di “non generare o mantenere alcun tipo di contatto, né personale, telefonico, attraverso reti sociali o sms né attraverso alcun altro canale esistente o futuro”.

Viene spotaneo chiedersi se questo accordo di mediazione si possa ritenere ben riuscito dal momento che la mediazione ha proprio l’obiettivo di ricreare e favorire il dialogo tra due fronti contrapposti. È altresí vero che la mediazione sostiene le parti nella ricerca di soluzioni adatte alle loro necessita’ e mutualmente accettate. In questo caso le parti in conflitto, che prima della mediazione non erano in grado di avere alcuna interazione senza escalazione di emozioni, sono riuscite a dichiararsi serenamente concordi nell’evitarsi.
Perche’ no?!

Felicia Guarini - 20:12 @ Italiano